Benvenuto Sesto Quatrini nella giuria del Premio Koliqi

L’emozionante avventura del concorso giunto alla trentesima edizione

Chi mi conosce sa della mia incontenibile passione per la musica, ed è per me un onore, ma prima ancora una grande emozione, presiedere la giuria del Premio Koliqi, il concorso internazionale per giovani voci della lirica organizzato dal Rotary Club Milano San Babila.

Al quintetto dei giurati, che mi vede insieme da anni con gli amici Roberto De Candia (baritono), Markus Laska (agente), Gianmaria Aliverta (regista) e Loris Peverada (musicista e didatta), si aggiunge ora un altro componente prestigioso, il direttore d’orchestra Sesto Quatrini.

Sesto Quatrini, nato nel 1984 a Roma, si è laureato in direzione d’orchestra, composizione e tromba studiando presso il Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila e la Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano. Attualmente ricopre la carica di Direttore Artistico del Lithuanian National Opera and Ballet Theatre.
Dal 2015 al 2016 è stato assistente di Fabio Luisi al Metropolitan Opera di New York e al Festival della Valle d’Itria, dove nel 2017 ha avuto il suo debutto operistico italiano con il verdiano Un giorno di regno.

Ma questa è solo una parte delle molteplici attività che nonostante la giovane età, ha saputo mettere in campo, che trovate qui nella pagina del suo sito dedicata alla carriera.

Le foto sono di Fabrizio Sansoni

Con la gioventù del Basket Gallarate

Sara ti assicura è sponsor della società sportiva

Il basket a Gallarate vanta radici profonde e la società Basketball Gallaratese merita tutto il nostro sostegno nel continuare la bella tradizione. Proprio a Gallarate c’è la mia più importante agenzia di Sara assicurazioni, quella da cui è partita la mia storia professionale, e da sempre faccio il possibile per dare una mano a chi si impegna e dona il proprio tempo per propagare l’amore per lo sport, in particolare quello rivolto ai più giovani.

Il basket Gallaratese ha diverse squadre per le prime fasce di età, dal minibasket per i più piccoli alle varie categorie giovanili, dalla under-12 alla under-19.

Un piacere vederli giocare nel week-end del 26 e 27 febbraio, con gli Aquilotti classi 2011 e 2012 e l’esordio di un gruppo minibasket completamente femminile contro gli amici di Casorate Arsago e Besnate.

Sorrisi e canestri sul parquet in cui da qualche giorno spicca il nostro logo.

Premio Koliqi 2022

Festeggiamo il trentennale con due belle sorprese

È dal 2017 che mi occupo della direzione del Premio Koliqi, il prestigioso concorso di studio musicale dedicato alla memoria di Marco Koliqi, socio del Rotary Club Milano San Babila che lo organizza.

Dopo la sosta forzata del 2020 e la ripresa dello scorso anno, questo 2022 segna la trentesima edizione di un evento che intende prima di tutto far conoscere e sostenere le voci nuove della lirica.

Oltre, naturalmente, a soddisfare la passione mia, degli amici rotariani e dei “fantastici quattro” che mi affiancano in giuria: il baritono Roberto De Candia, il maestro Loris Peverada della civica scuola di musica Claudio Abbado di Milano, Markus Laska, importante agente internazionale e scopritore di talenti, il regista di opere liriche Gianmaria Aliverta.

Il Koliqi è ormai entrato a pieno titolo nel novero dei più importanti concorsi internazionali per giovani voci della lirica, caratterizzato dalla volontà di sostenere un settore come quello del bel canto, e dello spettacolo più in generale, ancor più in un periodo in cui la pandemia l’ha duramente colpito.

Un invito cui hanno risposto in tanti, dagli esordienti alle prime esperienze a personalità già affermate della giovane lirica mondiale. Una fiducia guadagnata anche grazie al passaparola da parte dei vincitori delle passate edizioni, poi brillantemente affermatisi nelle rispettive carriere.

Le iscrizioni arrivano da varie nazioni, tra cui Stati Uniti, Spagna, Giappone, Francia, Austria, Corea, con un cospicuo numero di cantanti cinesi in virtù del Progetto Turandot che vede la collaborazione dell’Università musicale di Pechino coi Conservatori italiani.

Anche quest’anno, per via della ben nota emergenza sanitaria, i candidati proporranno le proprie esibizioni in video nella competizione per la finale che avrà luogo, in presenza, la sera del 27 maggio 2022 in una sede d’eccellenza in Milano.

In palio sostanziosi riconoscimenti dal primo al terzo classificato, con in più due novità per festeggiare il trentennale: il Premio giovani talenti, offerto dal nostro sponsor Sara ti assicura, e il Premio della Critica, assegnato da una giuria composta da figure di primo piano della critica musicale italiana: Alberto Mattioli, del quotidiano La Stampa di Torino, Carla Moreni, del Sole 24ore, Danilo Boaretto, direttore di OperaClick e il Direttore d’Orchestra Sesto Quatrini.

Una giornata di sport e impegno civile

Allo Spartan Padel di Casorate Sempione il torneo L’amore non è violenza

Casorate Sempione – Nella cittadina in provincia di Varese, domenica 5 settembre si è tenuto il torneo di doppio misto di padel presso il centro Spartan Padel Altobelli. Un’occasione per raccogliere fondi per la campagna contro la violenza sulle donne, che andranno a favore dell’associazione Penta: Partecipazione Etica Natura Territorio Arti (www.pentamariano.org)

La parola alle organizzatrici “Questa domenica è stata una giornata stupenda e abbiamo incontrato delle persone speciali. Ringraziamo dal profondo del cuore tutte le persone che hanno partecipato al nostro evento”.

Ho aderito subito, con piacere, alla richiesta dell’amico Aris Altobelli, “patron” del centro Spartan, sponsorizzando sei coppe e coinvolgendo l’associazione sportiva dilettantistica di tennis Lasofi.

Ho aderito alla manifestazione sportiva ma con ancor più convinzione alla chiamata di impegno civile a sostegno di una giusta causa come la campagna di sensibilizzazione e lotta contro la violenza sulle donne.

Naturalmente non ho perso l’occasione per indossare la maglietta del giorno… e per fare quattro battute in ottima compagnia. Da tempo appassionato e giocatore di tennis, affronto volentieri anche questa nuova sfida del padel, un gioco nuovo, uno sport tutto da conoscere e da praticare.

 

 

Intervista a Sempionenews

Imprese e ripresa: assicurazioni e rassicurazioni

Il pomeriggio di lunedì 19 luglio sono stato ospite negli uffici di Sempionenews, uno dei più letti quotidiani online dell’Alto Milanese e Varesotto, da poco acquisito dalla Prealpina, storica testata informativa attiva da più di un secolo tra Varese e la sua provincia.

Riporto qui l’articolo che accompagna il video, che potete vedere qui in prima pagina, sotto la sezione notizie

“Con Massimo Marnati parliamo di come siano tornati d’attualità i valori tradizionali ‘di protezione’
Dopo l’intervista in streaming della scorsa primavera (che potete rivedere qui) torniamo a parlare con Massimo Marnati, agente capo delle agenzie Sara Assicurazioni di Gallarate, Varese e Busto Arsizio (in ordine “di acquisizione”…) di impresa, resilienza e cultura. E lo facciamo nei nostri studi, grazie alla collaborazione tecnica di Emmanuele Occhipinti.

Nell’intervista a Sergio La Torre Marnati pone in evidenza come sia cambiata la qualità delle polizze sottoscritte

Per fare un esempio, nei tempi difficili della pandemia in cui non ci si poteva muovere, sono calati gli acquisti e di conseguenza l’attenzione verso le auto e le moto. Viceversa sono tornati in evidenza valori tradizionali quali il risparmio dedicato ai figli, alla famiglia e agli anziani. Quasi a sostanziare uno dei significati che possiamo trovare nei dintorni dell’assicurazione: quello della rassicurazione, della ricerca di un riparo alle tempeste della vita.

Ed è proprio in questo campo che Marnati ha le carte migliori da giocare, “Perché il nostro plus è l’attenzione al cliente. Ora più o meno tutte le compagnie hanno livelli standard per quanto riguarda prestazioni e prezzi, certo con delle diversificazioni nei rispettivi campi privilegiati, ma quello che ho sempre perseguito, sin dagli inizi, è la fiducia che il cliente deve avere nel suo assicuratore e nei suoi collaboratori”.

A proposito di inizi, Marnati ci rivela che i suoi riguardano la vendita di prodotti assicurativi tesi a coniugare cultura e risparmio, forme di accantonamento a piccoli passi per permettere di avere a disposizione le somme necessarie agli studi dei giovani o a sostenere le loro iniziative.

Del resto, tra le sue passioni ci sono sport e musica. Nel primo caso il tennis giocato e quello sostenuto aiutando le squadre giovanili di diverse discipline (oltre al tennis, calcio, basket…), nel secondo il grande amore per il bel canto, la lirica e la musica di ogni genere, dalla classica al rock.

Insomma, un agire che aldilà degli affari non dimentica la dimensione sociale e culturale di una professione che dev’essere al servizio della collettività.”

L’intervista è online anche su youtube (qui)

 

Ruben Razzante e il suo libro La rete che vorrei

Per un web al servizio di cittadini e imprese dopo il Covid-19

Milano – La sera di giovedì 8 luglio, dopo un acquazzone che ha rischiato di farci arrivare in ritardo, abbiamo finalmente raggiunto lo splendido Palazzo Cusani in Brera. La sala Radetzky, scintillante di antica ricchezza, ha ospitato un interessante confronto tra figure di primo piano della comunicazione e dell’informazione. Dopo il saluto del “padrone di casa”, il generale di brigata Uberto Incisa di Camerana, e del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, la giornalista Rai Maria Rosa Monaco ha presentato i relatori intervenuti alla presentazione del volume La rete che vorrei di Ruben Razzante, edito da Franco Angeli: Franco Anelli (Rettore Università Cattolica del Sacro Cuore), Carlo Ferro (Presidente Ice, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), Marcello Foa, presidente Rai, e lo stesso autore, docente all’Università Cattolica.

Il rettore Anelli ha preso in esame le ricadute della pandemia sul mondo universitario e dell’istruzione più in generale, sottolineando come il periodo attraversato ci abbia comunque fornito delle opportunità, tra cui l’acquisizione della capacità di gestire strumenti digitali, prima sconosciuta a larghi strati di popolazione. In particolare, per quanto riguarda la Dad, se da un lato ha contribuito ad aumentare la connessione e lo scambio di dati e idee a livello planetario, dall’altro ci interroga su quale tesoro possiamo fare di questa esperienza e quale università vogliamo costruire: “L’ebbrezza da mancanza di intermediazione rischia di far saltare i luoghi, i riti dello studio, e l’università non deve diventare un mercato dove comprare prodotti, dobbiamo tornare alla dimensione esperienziale”.

Carlo Ferro ha evidenziato come sussista “Una linea evolutiva del commercio Italiano sui canali digitali e, per quanto in percentuali ancora più basse rispetto ad altri paesi avanzati, il 2020 ha rappresentato una crescita esponenziale dell’e-commerce in Italia”. La pandemia ha accelerato alcune abitudini, spingendo un maggior numero di persone a operare in rete, anche a livello di acquisti. in questo senso, ha continuato, “L’efficacia dei nuovi processi dipende dall’alfabetizzazione digitale delle imprese, e in questo senso Ice offre quindici nuovi servizi, di cui otto riguardano il digitale, per portare le aziende italiane nelle vetrine internazionali”.

Il presidente della Rai, Marcello Foa, è partito da un chiaro avvertimento, affermando che “Il servizio pubblico rischia di fare la stessa fine dei giornali, che hanno sottovalutato l’impatto della rete non solo sulla quotidianità delle persone ma anche sulle sorti dell’informazione”. Affermando poi che la pandemia ha riportato gli ascolti e le visualizzazioni ai “tempi d’oro” di radio e tv, quando la gente stava in casa per seguire i vari programmi. Ma sono aumentate le interazioni digitali, anche grazie al successo di Ray Play e dei podcast, dunque “Il servizio pubblico deve far fronte a questa sfida, poiché se non saprà adeguarsi perderà la sua funzione, soprattutto nei confronti del pubblico più giovane non particolarmente affezionato”. Occorre dunque “indirizzare il budget al digitale, dandone la gestione a figure giovani e preparate all’evoluzione digitale e multimediale”.

Infine Ruben Razzante, autore del libro La rete che vorrei, ha spiegato il suo lavoro come una sorta di raccolta dati sullo stato dell’arte, “Un coro polifonico a più mani in differenti ambiti professionali e istituzionali, per provare a delineare i confini di un nuovo umanesimo digitale che sappia raccordare imprese, cittadini e istituzioni”. Il professore, che ha fatto parte dell’apposita commissione creata dal governo Conte 2, ha insistito sulla necessità di “Monitorare le fake news per contrastare le falsità e la disinformazione, per valorizzare un’informazione di qualità e affrontare il problema con approccio scientifico”.

Anch’egli ha ricordato come il periodo pandemico abbia portato tantissimi italiani che prima non ne volevano sapere, ad aprire indirizzi email e frequentare i social. Nel suo libro si parla dei principali operatori del settore: da Facebook ad Amazon a tutti gli attori della filiera, ma si affronta la duplice sfida “per valorizzare contenuti verificati con scrupolo e trasformare la rete in volano della ripartenza per facilitare il rapido ritorno a una nuova normalità, i rete e non solo”.

Presenti alla serata, conclusasi a tavola, i tanti amici che ho avuto il piacere di invitare: collaboratrici, rotariani, manager e professionisti non solo del mondo assicurativo ma anche di quello della comunicazione e di altri settori d’impresa, tra cui il mio concittadino Giovanni Longo, titolare dell’omonima enoteca legnanese famosa in tutto il mondo per la qualità del catalogo, Giuseppe Rizzo, Consigliere Delegato Asfalia Prime Broker, Damiano Feroldi, responsabile area Sara Assicurazioni, il direttore dell’Aci di Varese Francesco Munno e Sabino Lorusso, direttore d’area ellenica di Coca Cola.

Ruben Razzante (a cura di)
La rete che vorrei
Per un web al servizio di cittadini e imprese dopo il Covid-19
(Franco Angeli editore)

Impatto della digitalizzazione sulla produzione e distribuzione di beni e servizi, valore dei dati, tutela dei diritti degli individui e delle imprese nel web, integrazione multimediale, evoluzione dell’economia e della finanza, politiche dei colossi della Rete in difesa delle imprese e degli utenti, qualità dei contenuti informativi, patologia dell’ecosistema mediatico e funzionamento delle democrazie sono i principali temi affrontati in questo volume, che si rivolge a quanti puntano a vivere in maniera sempre più consapevole e responsabile la loro dimensione digitale. Pretendere di padroneggiare fino in fondo i cambiamenti che la Rete sta vivendo equivarrebbe all’illusione di riuscire a trattenere in una mano tutti i granelli di sabbia raccolti. Occorre uno sforzo di maturo e operoso adattamento all’ambiente virtuale che non faccia mai venir meno la centralità irriducibile dell’uomo e la sua inarrivabile profondità.

Scritti di: C. Avenia (Confindustria Digitale), G.C. Blangiardo (Istat), C. Cascone (Tribunale per i minorenni di Milano), D. Chieffi (Dipartimento Innovazione, Presidenza del Consiglio), G. De Rita (Censis), D. Dougherty (Alibaba Group), M. Foa (RAI), C. Giorgi (Amazon Italia), M. Ibarra (Sky Italia), S. Lucchini (Intesa Sanpaolo), M. Marseglia (Amazon Italia), A. Mazzetti (Facebook), S. Panseri (Google), G. Pitruzzella (Corte di Giustizia U.E.), R. Razzante.

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